4.4
(3870)
20,611
hikers
221
hikes
Bus station hiking trails in Parma offer access to a diverse landscape, ranging from the river valleys of the Ceno, Taro, and Parma to the rugged Apennine Mountains. The region features dense beech and chestnut forests, as well as higher elevations with panoramic views. Hikers can also discover picturesque glacial lakes within the Apennines and unique geological formations like the "Salti del Diavolo." This varied terrain provides a wide array of routes for outdoor enthusiasts.
Last updated: June 28, 2026
5.0
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7
hikers
11.6km
04:20
470m
470m
Hard hike. Good fitness required. Sure-footedness, sturdy shoes and alpine experience required.
5.0
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2
hikers
8.13km
02:23
220m
230m
Moderate hike. Good fitness required. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.

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4.6
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122
hikers
Moderate hike. Good fitness required. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
5.0
(1)
218
hikers
5.40km
01:23
20m
20m
Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
4.7
(20)
70
hikers
18.7km
06:51
770m
770m
Hard hike. Very good fitness required. Sure-footedness, sturdy shoes and alpine experience required.
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La chiesa di San Quintino è una delle più antiche della città. È stata eretta Santuario mariano nel 1936 in quanto vi si venera la miracolosa Beata Vergine dell’aiuto, la cui festa si celebra il 14 luglio. Dai documenti risulta che la chiesa esisteva già nell’833 e si trovava appena fuori le mura, sul Canale Maggiore che scorreva dietro borgo San Silvestro. Con la costituzione del ducato di Parma (1545) retto dai Farnese la città assumeva il ruolo di capitale e si rinnovava architettonicamente. Anche la chiesa di San Quintino veniva ricostruita intorno al 1561 con la facciata rivolta verso via XXII luglio, su progetto dell’architetto parmigiano Gian Battista Fornovo. L’altissima e piatta facciata è suddivisa orizzontalmente in due parti e verticalmente da paraste che racchiudono nicchie, finestre e la porta sormontata dal timpano; particolarmente significativo appare il fianco su borgo del Canale (immagine a destra), che segue la conformazione interna delle cappelle, giungendo a un movimento concitato e spezzato delle pareti.   Santuario Beata Vergine dell’aiuto in San Quintino La chiesa di San Quintino è una delle più antiche della città. È stata eretta Santuario mariano nel 1936 in quanto vi si venera la miracolosa Beata Vergine dell’aiuto, la cui festa si celebra il 14 luglio. Dai documenti risulta che la chiesa esisteva già nell’833 e si trovava appena fuori le mura, sul Canale Maggiore che scorreva dietro borgo San Silvestro. Con la costituzione del ducato di Parma (1545) retto dai Farnese la città assumeva il ruolo di capitale e si rinnovava architettonicamente. Anche la chiesa di San Quintino veniva ricostruita intorno al 1561 con la facciata rivolta verso via XXII luglio, su progetto dell’architetto parmigiano Gian Battista Fornovo.L’altissima e piatta facciata è suddivisa orizzontalmente in due parti e verticalmente da paraste che racchiudono nicchie, finestre e la porta sormontata dal timpano; particolarmente significativo appare il fianco su borgo del Canale (immagine a destra), che segue la conformazione interna delle cappelle, giungendo a un movimento concitato e spezzato delle pareti. L’interno a navata unica si presenta diverso da quello originale che aveva la parete di fondo all’altezza dell’inizio dell’attuale presbiterio, in quanto dietro vi era la parte riservata alle monache di clausura. La parete è stata eliminata nel 1845 quando - dopo la soppressione del monastero benedettino (1810) e la destinazione della chiesa a parrocchia - è stato deciso di ristrutturare l’interno e di creare l’attuale zona absidale col coro. Lungo le pareti laterali si aprono quattro cappelle sul lato sinistro e tre su quello destro in quanto il primo vano è di collegamento all’ingresso laterale. Nella navata spiccano otto eleganti appliques settecentesche in legno intagliato argentato e dorato con motivi a conchiglia e a volute e con braccia a foglie. Le policrome stazioni in rilievo della Via Crucis sono degli Anni Trenta del Novecento. Di particolare rilievo artistico sono la cappella battesimale (prima a sinistra) e la cappella dedicata alla beata Orsolina Veneri (terza a sinistra).  Santuario Beata Vergine dell’aiuto in San Quintino La chiesa di San Quintino è una delle più antiche della città. È stata eretta Santuario mariano nel 1936 in quanto vi si venera la miracolosa Beata Vergine dell’aiuto, la cui festa si celebra il 14 luglio. Dai documenti risulta che la chiesa esisteva già nell’833 e si trovava appena fuori le mura, sul Canale Maggiore che scorreva dietro borgo San Silvestro. Con la costituzione del ducato di Parma (1545) retto dai Farnese la città assumeva il ruolo di capitale e si rinnovava architettonicamente. Anche la chiesa di San Quintino veniva ricostruita intorno al 1561 con la facciata rivolta verso via XXII luglio, su progetto dell’architetto parmigiano Gian Battista Fornovo.L’altissima e piatta facciata è suddivisa orizzontalmente in due parti e verticalmente da paraste che racchiudono nicchie, finestre e la porta sormontata dal timpano; particolarmente significativo appare il fianco su borgo del Canale (immagine a destra), che segue la conformazione interna delle cappelle, giungendo a un movimento concitato e spezzato delle pareti. L’interno a navata unica si presenta diverso da quello originale che aveva la parete di fondo all’altezza dell’inizio dell’attuale presbiterio, in quanto dietro vi era la parte riservata alle monache di clausura. La parete è stata eliminata nel 1845 quando - dopo la soppressione del monastero benedettino (1810) e la destinazione della chiesa a parrocchia - è stato deciso di ristrutturare l’interno e di creare l’attuale zona absidale col coro. Lungo le pareti laterali si aprono quattro cappelle sul lato sinistro e tre su quello destro in quanto il primo vano è di collegamento all’ingresso laterale. Nella navata spiccano otto eleganti appliques settecentesche in legno intagliato argentato e dorato con motivi a conchiglia e a volute e con braccia a foglie. Le policrome stazioni in rilievo della Via Crucis sono degli Anni Trenta del Novecento. Di particolare rilievo artistico sono la cappella battesimale (prima a sinistra) e la cappella dedicata alla beata Orsolina Veneri (terza a sinistra). la cappella battesimale, caratterizzata dal fonte neobizantino in marmo rosa con sopra la statua di San Giovanni Battista (1922), è arricchita con la collocazione nella parete di fondo dell’imponente quadro realizzato nel 2015 da Giovanna Scapinelli che rappresenta il Battesimo di Cristo. L’opera, ricca di significati simbolici, è suddivisa in due parti: in quella rettangolare, alta due metri, Giovanni con solennità gestuale versa l’acqua sul capo di Cristo, piegato leggermente, raccolto in un sentimento di intima partecipazione. Sopra, in una lunetta staccata, lo Spirito Santo sotto forma di colomba trasmette la luce divina della grazia. la cappella dedicata alla Beata Orsolina, (Parma 1735 - Verona 1408) che a nove anni ha sentito il forte richiamo ad impegnarsi per l’unità della Chiesa, dedicandovi la vita. Un anno dopo la sua morte il suo corpo viene riesumato per essere portato a Parma ed è trovato intatto. La salma resta esposta per quattro giorni in San Quintino con un grandissimo concorso di fedeli ed è ora conservata sotto l’altare, opera - insieme a tabernacolo, ancona e cimasa - dell’abilissimo intagliatore Ignazio Marchetti; nell’ancona è stato inserito il dipinto di Benigno Bossi rappresentante la Beata Orsolina che nel 1393, accompagnata dalla madre, parla ad Avignone con l’antipapa Clemente VII. Nel 1887 la volta è stata affrescata con una decorazione neobarocca mentre sulle pareti sono stati posti due quadri dipinti da Cecrope Barilli e rappresentanti due momenti della vita della Beata. Il presbiterio è introdotto da un imponente arco con un frontone decorato con girali e cornucopie di stucco bianco. Ai lati del presbiterio sono state poste le balaustre lignee dipinte a finto marmo, che un tempo recingevano l’area sacra. In alto si stagliano le due cantorie con motivi decorativi a rilievo. Nella cantoria di sinistra si trova l’organo fabbricato nel 1896. La mensa eucaristica è in legno con decorazioni petitotiane dorate in rilievo mentre l’altare è in marmi policromi. Il coro è composto da 28 stalli. Lungo la parete absidale, a circa tre metri di altezza, corre una loggia balaustrata sopra la quale, al centro dell’abside, si eleva l’edicola marmorea contenente l’immagine miracolosa della Madonna dell’aiuto, che era stata affrescata nell’oratorio di San Cristoforo nel secondo quarto del Cinquecento, probabilmente da Michelangelo Anselmi, e che poi era scomparsa sotto nuove intonacature. La sacra icona è casualmente riemersa nel 1723 durante lavori di restauro che provocavano la caduta dell’intonaco che la ricopriva ed è diventata oggetto di culto cittadino; così quando in seguito alla soppressione dei conventi è stato chiuso anche quello delle agostiniane di San Cristoforo, la venerata immagine l’8 dicembre del 1811 è stata trasportata nella parrocchiale di San Quintino. Il catino absidale è stato dipinto nel 1923 per celebrare il secondo centenario del rinvenimento della Madonna dell’aiuto. Il santuario della Beata Vergine dell’aiuto in San Quintino si trova a Parma in via XXII Luglio 34. FONTE: https://www.diocesi.parma.it/madonna-dellaiuto.html
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Better to go to Cittadella early in the morning on weekend days
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excursion done in winter, very beautiful and panoramic, with a lot of snow, good equipment is needed, gaiters and crampons, and a good shell for the strong winds on the ridge.
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former middle school?....to be verified
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From Trevine you have the best view of Penna and Pennino
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More than a mountain, a symbol
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There are nearly 200 hiking trails in the Parma region that are accessible by bus, offering a wide range of options for all skill levels. You'll find over 120 easy routes, 60 moderate trails, and 10 more challenging hikes.
The hiking trails in Parma are highly regarded by the komoot community, with an average rating of 4.4 out of 5 stars from over 3,200 reviews. Hikers often praise the diverse landscapes, from river valleys to the Apennine Mountains, and the well-maintained paths that lead to stunning views and natural attractions.
Yes, Parma offers many easy trails perfect for beginners. A great option is the Cittadella of Parma – Cittadella Park loop from Parma. This 5.4 km route is mostly flat and provides a pleasant walk within the city's historic park, easily reachable by local buses.
Absolutely. Many routes in the Parma region are designed as circular paths, allowing you to return to your starting point without needing additional transport. For example, the Cittadella of Parma – Cittadella Park loop is a convenient circular route within the city itself. Further afield, the region research mentions routes like the Monte Canate and Monte Pietra Nera loop, which offer Apennine panoramas.
Yes, many of the easier trails are suitable for families. The region's river valleys, such as the Taro and Parma, offer gentle paths through chestnut woods. The Vineyards in the Carrega Woods – Carrega Forest and Small Lake loop from Collecchio is a moderate 8.4 km route that explores the Parco Boschi di Carrega, which is known for its accessible trails and natural beauty, making it a good choice for families.
The Parma region boasts diverse natural attractions. In the Apennines, you can discover picturesque glacial lakes like Lago Santo and Lago Ballano, particularly in the Parco dei Cento Laghi. The 'Salti del Diavolo' (Devil's Jumps) in the Baganza valley offer unique geological formations. Many trails also wind through dense beech and chestnut forests, providing lush scenery.
Yes, the region's trails often lead to or offer views of historical sites. You can find numerous castles and fortified manor houses scattered across the Parma area. For instance, the Torrechiara Castle and Rocca Sanvitale di Sala Baganza are notable examples that can be part of a hiking excursion, often with bus connections to nearby towns.
The best time for hiking in the Parma region is generally from spring to autumn (April to October). During these months, the weather is pleasant, and the landscapes are vibrant. Spring offers blooming wildflowers, while autumn provides stunning foliage. Summer can be warm, especially in the valleys, but higher elevations in the Apennines offer cooler temperatures.
For experienced hikers seeking a challenge, the Parma Apennines offer several difficult routes. One such trail is the Sentiero dei Celti e dei Liguri Stage 8: Monte Penna Sacred Summit Trail, which covers over 11.5 km with significant elevation gain, leading to panoramic views. Another demanding option is the Nave del Penna – Incisa Pass loop from Monte Penna, a long and strenuous route.
Yes, many hiking areas in Parma have nearby facilities. In the Apennines, you'll find mountain huts like the Giovanni Mariotti Mountain Hut at Lago Santo or the Lagdei Hut, which often offer refreshments and sometimes accommodation. Smaller towns and villages along bus routes also provide local trattorias and guesthouses, allowing you to enjoy regional cuisine and extend your stay.
Many trails in the Parma region are dog-friendly, allowing you to explore with your canine companion. It's always advisable to keep dogs on a leash, especially in nature reserves or near livestock, and to check specific park regulations. The diverse landscapes, from river paths to forest trails, offer plenty of opportunities for walks with your dog, provided you practice responsible pet ownership.


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